Tirocini al Parlamento europeo con 1.200 euro di rimborso al mese. Aperte le candidature fino al 15 maggio

Il Parlamento Ue è una realtà sognata da molti giovani: permette di fare un’esperienza in ambito internazionale, ma soprattutto garantisce uno stage retribuito. E il compenso mensile non è di poco conto: l’Europarlamento riconosce un rimborso di 1.213 euro mensili, la cui tassazione dipende poi dai paesi di origine dei tirocinanti.

A ricordarlo è la Repubblica degli Stagisti, in un articolo dedicato proprio ai tirocini europei. Le candidature sono aperte da pochi giorni (dal 15 marzo) e resteranno aperte fino al 15 maggio. I posti disponibili sono 200 per la nuova tornata di tirocini con le consuete opzioni, generale o giornalismo. L’esperienza inizierà a ottobre 2014, per la durata di cinque mesi, fino a fine febbraio 2015. I candidati dovranno essere titolari di diplomi universitari, cittadini di uno Stato membro dell’Ue o di un paese candidato all’adesione, aver compiuto 18 anni alla data di inizio del tirocinio e avere una profonda conoscenza di una delle lingue ufficiali dell’Unione europea. Infine per poter svolgere il tirocinio il candidato non deve aver svolto nessun altro tirocinio o nessun’altra attività lavorativa retribuita per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell’Unione europea.

 L’Europarlamento riconosce un rimborso di 1.213 euro mensili, la cui tassazione dipende poi dai paesi di origine dei tirocinanti. La cifra viene aumentata del 50% per i disabili, ed è tarata sul costo della vita della sede di destinazione. «Se questa dovesse essere al di fuori del Belgio o del Lussemburgo» precisano le faq, «l’entità della borsa si adatterà al maggiore o minore costo della vita». Per il primo mese è anche possibile chiedere un anticipo fino al 90%, e anche per i viaggi di andata e ritorno sono previste coperture – sempre che la distanza tra il proprio domicilio e la sede dello stage superi i 50 chilometri. Infine il rimborso per le spese di missione: ce ne possono essere anche un paio al mese secondo il regolamento per seguire i lavori parlamentari in altri sedi, come a Strasburgo. Qui l’emolumento si aggira attorno ai 270 euro per due giorni.

Per chi si candida come giornalista ci sono ulteriori paletti: come spiegato sul sito è necessaria «una competenza professionale comprovata da pubblicazioni, o dall’iscrizione all’ordine dei giornalisti di uno stato membro dell’Unione europea, o da una formazione giornalistica riconosciuta negli stati membri dell’Unione europea o negli stati candidati all’adesione».

Per partecipare va dunque compilato e inviato online l’application form. Conviene quindi consultare prima le faq e sapere che tipo di informazioni e documentazione andrà fornito. Per esempio, una lettera motivazionale da redigere in una delle tre lingue indicate, quindi inglese, francese o tedesco, oppure in una delle lingue ufficiali della Ue (pertanto anche l’italiano). Spedita la domanda, si apre la selezione.

Ecco dove trovare tutte le informazioni per candidarsi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...