L’abilitazione spagnola, scorciatoia o truffa?

Agenzie senza scrupoli offrono un titolo riconosciuto in Italia per 5.000 euro. Ma non sempre le pratiche vanno a buon fine

di Giuliana De Vivo

COME FUNZIONA – Ottenere il titolo del master costa tra i 2.500 e 3mila euro per l’iscrizione all’ateneo prescelto, più altri 2500 per l’agenzia che sbriga «tutte le pratiche», quelle al ministero oltreconfine, e, dopo, al Miur. Le lezioni sono tutte in spagnolo, quindi chi non conosce l’idioma deve fare un corso apposito. A pagamento anche questo, s’intende. Alla fine si sostengono gli esami, uguali per tutti: non importa che si voglia diventare professori di biologia o di latino, «questo master insegna ad insegnare», come spiega il funzionario di una scuola di lingua nel video (girato con telecamera nascosta, ndr). La frequenza online è un’opzione introdotta di recente. C’è chi ha deciso di andare in Spagna e fare tutto da lì, con un sistema simile a quello dei tanti aspiranti avvocati che hanno preso il titolo all’estero, saltando l’affollato esame nostrano. È tutto legale: in teoria il Miur, nel giro di un anno, dovrebbe riconoscere il master conseguito e concedere l’abilitazione. Ma non sempre le agenzie si rivelano precise nel modo di operare.

LE STORIE – Giovanna Sartoris, piemontese, è insegnante di lingua italiana. Fa parte di coloro che sono stati in qualche modo costretti a fare l’abilitazione in Spagna: «Nel 2010 in Italia era tutto fermo: non c’erano più le Ssis (le vecchie scuole di abilitazione, ndr) e non erano ancora partiti i Tfa». Nel suo caso, poi, la scelta è coerente con il percorso professionale, perché, fa notare, «insegnavo già da dieci anni all’estero, in diversi Paesi tra cui proprio la Spagna». Giovanna si è vista rifiutare la domanda dal Miur dopo due anni, nel 2012. Il motivo: non c’era perfetta equipollenza tra gli esami sostenuti per laurearsi in Italia e quelli richiesti dall’Ateneo spagnolo per l’iscrizione al master. «Penso sia stata una leggerezza da parte dell’agenzia», racconta. Chi doveva controllare non lo ha fatto. «Avrei dovuto fare degli esami integrativi, certo se me lo avessero detto prima li avrei sostenuti». È andata peggio a Paolo (nome di fantasia), un altro docente precario che ora sta «valutando di fare causa all’agenzia milanese alla quale mi ero rivolto». Laureato in Scienze forestali, nel 2010 è volato a Valencia. «Una volta arrivato ho scoperto che l’Ateneo pubblico della città richiedeva, per accedere al master, certificati di conoscenza dello spagnolo e dell’inglese di livello superiore a quelli di cui ero in possesso». L’agenzia si difende sostenendo che il punto non era chiaro, e lo fa trasferire all’università di Murcia. Dopo mesi di permanenza in Spagna, gli esami e la tesi finale, lo scorso anno il ministero dell’Istruzione iberico si rifiuta di omologare la laurea italiana di Paolo. Anche in questo caso non c’è corrispondenza completa nei due percorsi di studi, «ma questa verifica sarebbe dovuta avvenire prima, non dopo. Il master in sé è valido, il problema è che le agenzie pur di prendere i soldi avviano le pratiche per tutti, senza i dovuti accertamenti». L’esperienza a Paolo è costata 10mila euro, «e ho rinunciato anche a un anno di supplenza: mi sono detto che era meglio avere il titolo, in modo da rientrare, un domani, in una graduatoria più alta».

IL SISTEMA ITALIA – Quasi tutti coloro che provano ad abilitarsi all’estero, in realtà, insegnano già. Giovanna e Paolo sono nella graduatoria di terza fascia, l’ultima, che raccoglie i non abilitati: vengono chiamati per «tappare buchi» di breve periodo, dalla maternità alla malattia. Per loro, dal 2008 al 2012, non ci sono stati sbocchi professionali. Solo chi si è laureato prima del 2008 ha fatto in tempo a rientrare nelle “GaE”, le graduatorie ad esaurimento. Dal 2009 fino a due anni fa la situazione è rimasta in stand-by: gli aspiranti prof. erano troppi, i posti pochi, e l’allora ministro Gelmini bloccò le vie d’accesso. Che si sono riaperte nel 2012, con i Tfa: chi passa i test di selezione all’ingresso fa un anno di tirocinio in classe, affiancato a un docente di ruolo, e un esame finale per l’abilitazione. Il Tfa costa tra i 2mila e i 3mila euro, a seconda che si voglia insegnare nella scuola primaria o secondaria. Al Tfa si sono affiancati di recente i Pas (Percorsi abilitanti speciali): i corsi si tengono nelle Università, costano 2mila euro e sono riservati a chi insegna da almeno tre anni la stessa materia.

LA SITUAZIONE ATTUALE – Ma in quale graduatoria finiscono coloro che hanno concluso il Tfa? Per ora, sono nel limbo. Forse saranno inseriti nelle graduatorie di seconda fascia, quelle dei docenti abilitati ma che non hanno fatto in tempo a entrare nelle GaE. Per i quali, nel frattempo, si è tenuto un concorso pubblico per l’anno scolastico 2012-2013 (aperto, però, anche ai non abilitati con laurea antecedente al 2002). Il concorso – il primo bandito dal 1999 –ha creato un’altra graduatoria parallela, “di merito”. Le prossime cattedre vacanti dovrebbero essere coperte attingendo per metà da qui e per metà dalla GaE. Quanto ai Tfa, si saprà qualcosa di più preciso prima di maggio, mese in cui tutte le graduatorie saranno riaperte per l’aggiornamento. «Sono stati anni bui», commenta R.G., insegnante di lingua francese che, sì, è riuscita a ottenere l’abilitazione in Spagna. Con l’aggiornamento delle graduatorie lei passerà dalla terza alla seconda fascia. «Quando l’ho fatto io, non appena bloccarono il turnonver, eravamo in pochi ad abilitarci all’estero. Ora è pratica molto diffusa. Io mi sono trovata bene, certo le agenzie hanno capito che per loro è un affare».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...